Impronte di luce per la crescita personale nella relazione con l'animale.
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Educazione consapevole del cane

Educazione consapevole del cane - Impronte di luce

La convivenza quotidiana con un cane può a volte fare emergere mille piccoli problemi. Oppure semplicemente avete preso un cucciolo e vorreste dargli quel minimo di educazione di base che renda più facile la convivenza. O siete alla vostra prima esperienza con un cane, cucciolo o adulto che sia, e non sapete bene come comportarvi. O forse avete adottato un cane di qualsiasi età e vi rendete conto che non riuscite a comprendere il perché di certi suoi comportamenti e non vi sembra di riuscire a farvi comprendere.

Io mi occupo di tutti quegli aspetti che favoriscono la comprensione reciproca nel quotidiano e fornisco quelle informazioni utili per comprendere meglio il vostro cane e farvi comprendere da lui.

Non c'è un programma preciso, ma un venire incontro alle esigenze della coppia o della famiglia. Il percorso è disegnato su misura perché ogni cane è diverso e ogni persona/famiglia è diversa.

Sta a voi poi decidere se fare di questo percorso un qualcosa di più "tecnico" o un "portale" che apra la strada verso una maggiore conoscenza di voi stessi, attraverso il vostro cane (vedere sotto).

Crescere insieme

Crescere insieme - Impronte di luce

Un tempo i cani svolgevano soprattutto il ruolo di "ausiliari", per esempio nella caccia, nella guardia, ecc. Vivevano per lo più fuori casa e di conseguenza la relazione emozionale che si stabiliva con loro era limitata. Oggi, per molti di noi, i cani sono diventati parte integrante della famiglia e della vita quotidiana. Vivono in casa e sono sempre al nostro fianco, con tutti i pro e i contro di questa situazione.

Il ruolo dei cani è dunque cambiato: sono dei compagni di vita che ci sostengono in maniera incondizionata. Nel fare questo vivono costantemente immersi nell'atmosfera emozionale da noi creata. Si potrebbe dire che "respirano" continuamente le nostre emozioni e inevitabilmente, un po' come i bambini, ne vengono coinvolti.

È per questo che i cani possono essere definiti una sorta di specchio del loro custode principale, ma spesso anche delle dinamiche famigliari, affettive, professionali, in cui il loro custode è coinvolto.

Non è raro quindi che eventuali problematiche che insorgono nel comportamento del cane siano una conseguenza delle dinamiche emozionali del custode o della famiglia, di cui spesso il custode stesso non è consapevole.

Il rispecchiamento può essere a volte palese ("tale cane, tale padrone"), a volte più complesso. Il cane può esternare lati ombra del custode o causare, col suo comportamento, situazioni che in qualche modo rispecchiano quelle in cui il custode o la famiglia sono coinvolti, nel presente o anche nel passato (situazioni irrisolte e bloccate che chiedono di essere "guarite").

Per questo motivo, è importante diventare consapevoli di queste eventuali dinamiche. In questo modo, oltre a lavorare direttamente sui comportamenti del cane, si potrà andare a lavorare più in profondità sulla vera origine di essi.

Lavorando sull'animale e sul suo custode contemporaneamente si ottengono i massimi risultati, in quanto si lavora sulla problematica ai molteplici livelli della sua espressione. L'esperienza può essere davvero ricca e pregna di significati per entrambi gli elementi coinvolti, e a volte per l'intera famiglia.

Nella pratica, si potranno tenere incontri di introspezione alternati a incontri di lavoro col cane, ma spesso le due cose si mischiano. Ogni relazione uomo-cane è diversa e dunque ogni percorso è diverso.

 

Sedute "Soul to Soul"

Sedute "Soul to Soul" - Impronte di luce

Le sedute "Da Anima ad Anima" sono incontri in cui il custode dell'animale viene aiutato ad entrare in uno stato di profondo rilassamento, nel quale, attraverso la guida del facilitatore e il contatto col proprio Sè superiore e con l'Anima dell'animale o del suo Deva protettore, potrà ricevere direttamente informazioni e messaggi da parte dello stesso, vivente o deceduto che sia. Queste sedute hanno il potenziale di portare chiarificazione sulle motivazioni di comportamenti mostrati dall'animale o situazioni che la persona si trova a vivere attraverso l'animale stesso, o ancora sul compito svolto dall'animale nella vita della persona, sulle motivazioni profonde di una malattia, e altro ancora.

Queste sedute hanno il potenziale di entrare direttamente in profondità alle radici di un problema, escludendo l'intervento della mente razionale e separativa e quindi dei suoi preconceti e pregiudizi (tanto del custode dell'animale, quanto del facilitatore), accedendo a informazioni provenienti da livelli superiori. Il facilitatore è dunque solo colui che facilita il processo e non colui che dà indicazioni e consigli.

Queste sedute devono sempre essere precedute da uno o più colloqui conoscitivi.

Accompagnamento empatico al fine-vita

Accompagnamento empatico al fine-vita - Impronte di luce

Dato il legame sempre più profondo che abbiamo con gli animali che vivono nelle nostre case, cresce il numero delle persone che si sentono a disagio di fronte al facile ricorso all'eutanasia che ha regnato sovrano negli ultimi decenni in ambito veterinario.

Fortunatamente si sta diffondendo, seppur molto lentamente, anche fra i veterinari, l'apertura verso un approccio parallelo a quello che si è sviluppato, in ambito umano, con l'hospice e le cure palliative.

Si tratta di accompagnare l'animale nelle ultime fasi della vita lasciando che esso segua un percorso naturale di "spegnimento", senza affrettarlo con l'eutanasia ma nemmeno ritardarlo con l'accanimento terapeutico.

Non è un percorso facile, soprattutto nella società odierna, dove il processo di morte mette tutti a disagio e nessuno conosce i suoi ritmi e bisogni. È un percorso dove è possibile essere colti da emozioni tumultuose, dubbi, sensi di colpa e panico. Non ultimo, anche chi è molto determinato a percorrere questa strada si può trovare ad affrontare l'opposizione di famigliari e amici, che causa ulteriori difficoltà.

Per questo motivo, un interlocutore che abbia già percorso questa esperienza e che abbia allo stesso tempo un ruolo professionale di sostegno, può rappresentare quell'appoggio e quel punto di ascolto che permette di ritrovare un proprio centro quando ci si ritrova presi nel vortice delle paure, o che permette di condividere riflessioni e vissuti, che possono anche rimandare a precedenti esperienze dolorose avute con la morte e che aiuta inoltre a coltivare la qualità della connessione tra animale e custode, per poter vivere con maggiore serenità l'ultimo, e più prezioso, periodo di vita insieme.

Elaborazione del lutto per un animale amato

Elaborazione del lutto per un animale amato - Impronte di luce

La morte di un animale di famiglia è vista, nella nostra società, come una morte "di serie B". Ma per chi ha vissuto 10-15 anni di profonda connessione con un animale, si tratta sicuramente di un lutto "di serie A". Di conseguenza, chi vive questa esperienza si ritrova spesso a sentirsi solo e incompreso nel suo dolore, di cui preferisce non parlare in pubblico per timore di essere deriso o di essere oggetto di qualche commento banalizzante che potrebbe solo ferirlo.

Ma perché si tratta di un lutto di "serie A"?

Il fatto è che nella relazione uomo-animale vi sono alcuni aspetti che la rendono speciale: l'animale è totalmente dipendente da noi, un po' come un bambino che non è destinato a crescere. Proprio per questo la sua presenza è costante al nostro fianco sul piano fisico, ma anche sul piano emozionale e mentale (dobbiamo continuamente pensare a lui, ricordarci di portarlo a spasso, di preparargli la pappa, ecc.). E, lo sappiamo, gli animali non giudicano, ci accettano come siamo, e ci accolgono sempre felici quando torniamo a casa. Il legame emozionale che si crea, dunque, è particolarmente forte, poiché l'animale, nella maggior parte dei casi, non ha una sua vita propria indipendente dalla nostra, e quindi vive totalmente immerso nel nostro mondo. Di conseguenza, quando se ne va, dobbiamo dire addio a una grossa fetta di noi.
C'è poi il fatto che, proprio perché l'animale dipende totalmente da noi, ci sentiamo responsabili per quello che gli succede, senza contare che, più spesso che no, prima di giungere al momento del trapasso abbiamo dovuto prendere decisioni difficili, in merito alla malattia o alla morte stessa, per le quali ci sentiamo responsabili e spesso anche colpevoli. O magari ci sentiamo colpevoli di non esserci accorti in tempo di una malattia, o di non essere stati abbastanza attenti nel caso di un incidente.

A volte ci trasciniamo sensi di colpa e di inadeguatezza per anni. Non è il caso di vergognarsi per questo. Come ogni altra relazione, anche quella col nostro animale, nei suoi aspetti più difficili, va a toccare i tasti dolenti del nostro inconscio, portando alla luce tematiche irrisolte, cioé non elaborate, che possono risalire anche a molto prima della sua morte, o magari sono legate al ruolo che l'animale ha svolto nella nostra vita. Se il dolore è ancora vivo, è perché non siamo ancora riusciti a guardare queste tematiche, ad accettarle, abbracciarle, farle nostre e cogliere il tesoro che nascondono.

Nell'ambito dell'elaborazione del lutto, dunque, si potrà avere, nella fase iniziale, soprattutto se l'evento è recente, una fase di ascolto e di accoglienza di un vissuto spesso traumatico e, in un secondo momento, l'elaborazione dei motivi più profondi della nostra sofferenza per renderci poi in grado, dopo un periodo di tempo congruo e un lavoro adeguato su noi stessi, di accogliere i doni che il nostro amico a quattro zampe ci ha fatto, con la sua vita... e con la sua morte. Doni spesso infiniti e commoventi, che ci cambiano e ci fanno crescere. Perché questo sanno fare i nostri amici pelosi: donarsi totalmente a noi per assisterci in un tratto del nostro percorso di vita.

Dogsitting

Per coloro che sono già miei clienti, sono disponibile a ospitare i loro cani presso di me per eventuali periodi di assenza.
Ospito solo un cane alla volta, sia per ragioni di spazio e tempo (dedico molto tempo agli ospiti), sia per non sottoporre l'ospite e il mio cane a livelli di stress eccessivi. Ospito solo femmine.

Consulenze in genere

Capita che, una volta instauratasi una relazione di fiducia ed esaurito il motivo originario della chiamata, i clienti continuino a fare riferimento a me per dubbi vari e piccoli problemi che insorgono lungo il percorso, con il "vecchio" animale o con uno nuovo. Io rimango, insomma, quella a cui confidare tutto ciò che riguarda la relazione con l'animale ottenendo una qualità di ascolto che non è facile diversamente trovare tra amici e conoscenti. In questi casi si possono fare singoli incontri o anche darsi appuntamenti a distanza via Skype.